Il Vulture, antico vulcano del Pleistocene inferiore, rappresenta sicuramente per l’Aglianico del Vulture il “Genius loci” determinando buona parte di quelle caratteristiche intrinseche del territorio che permettono la piena espressione delle potenzialità enologiche di un vitigno. Nel corso del tempo geologico le sue emissioni laviche e flussi piroclastici hanno creato rilievi, toppi, colmato antichi fondali modellando un paesaggio variegato e soprattutto creando un substrato pedogenetico ideale per la vite e la produzione di vino. La sinergia con condizioni climatiche favorevoli ed un vitigno nobilissimo, l’Aglianico , si traducono in un vino eccezionale. La vite, il più sacro degli alberi (Orazio, Ode a Varo) e le vigne, sono parte inscindibile di questo affascinante paesaggio dominato dall’antico vulcano spento a sette cime considerato dai romani suo nume tutelare. Itinerari che non si discostano molto da quelli percorsi un tempo da re, imperatori, condottieri, papi e pellegrini alla scoperta delle grandi e piccole testimonianze che collegano tra di loro abbazie, castelli, città d’arte, casali e bellezze naturali. Una tappa obbligatoria è sicuramente Venosa, la più antica e nobile delle città del Vulture, capitale indiscussa della produzione enologica lucana.

il vulture